Alla luce di quanto sta accadendo nel nostro territorio e, più in generale, a livello globale, non possiamo pensare al fatto che, una volta terminata l’emergenza, tornerà tutto come prima e potremo proseguire con la pianificazione del territorio senza considerare quello che il territorio stesso sta affrontando in questo momento.
Il confronto e la riflessione fatta con l’intero Team che si occupa del progetto ci ha portato ad alcune conclusioni:
- Mantenere l’originale visione di insieme. Sebbene sia prevedibile un maggior stanziamento di fondi (regionali, europei) destinati a progetti e azioni strettamente correlati alla gestione della fase post emergenza sanitaria, riteniamo importante non perdere di vista il criterio guida del progetto che è quello dello sviluppo integrato del territorio. Rimane nostra convinzione che una visione complessiva e integrata costituisca la base per una ripresa solida dei comuni e della zona nel suo complesso.
- Mobilità. Lo scenario nel breve-medio periodo rispetto alla mobilità non è facilmente immaginabile, anche se è prevedibile uno scostamento significativo rispetto al pre-COVID. In questo momento appare dunque ancor più stringente la necessità di lavorare sulle infrastrutture che possono favorire una mobilità adeguata al nuovo “distanziamento fisico” e possano essere promosse come alternativa alle auto.
- La rilevanza dei servizi di prossimità come punto di riferimento per dare risposte efficaci in termini di tempo e di risultato alle esigenze dei cittadini.
- È quantomai necessario integrare il progetto con l’inserimento di un sesto corridoio “trasversale” agli altri cinque (mobilità, acqua, efficienza energetica, sviluppo del territorio e qualità della vita), nel quale assume un ruolo centrale la valorizzazione delle potenzialità della rete, a partire dall’accesso e disponibilità a livello territoriale per arrivare a immaginare la possibilità di una digitalizzazione di alcuni servizi essenziali.
Il prossimo approfondimento sarà dedicato completamente al sesto corridoio.