I progetti territoriali integrati: nati per ispirare gli indirizzi delle politiche europee indispensabili per governare la ripresa dell’Europa.
In una recente memoria programmatica di ESPON (European Spatial Planning Observation Network) ci si è posti la domanda su quali strumenti utilizzare per la programmazione 21-27; naturalmente lo “tsunami” COVID ci mette di fronte alla necessità di mettere a punto velocemente modelli di riferimento.
Lo strumento c’è, e parte dal presupposto che siano proprio i territori a plasmare progetti integrati concreti su cui far convergere le risorse che la Comunità Europea sta predisponendo per far fronte a questa situazione del tutto eccezionale.
Non si tratta solo dell’emergenza contingente ma di pianificare uno scenario sociale, economico e produttivo inevitabilmente e profondamente diverso dal passato; proprio per questo un ruolo fondamentale lo svolgono le Municipalità che, attraverso un sistema a rete, possono meglio individuare progetti e strumenti tattici nonché governare e ottimizzare le risorse.
Un primo passo, che può far comprendere la portata e l’importanza di un modello smart territoriale, è provare a reinterpretare gli “European Territorial Reference Frameworks”:
● Quali sono le principali sfide e opportunità a lungo termine che plasmeranno i territori e le Regioni europee alla luce dello shock epocale in atto e fino al 2030 e oltre?
● Come cambierà l’idea di rete dei land su tutto il territorio europeo per creare quel tessuto necessario al fine di raggiungere la convergenza la sostenibilità, la coesione e un maggior equilibrio a livello UE?
● Come cambiano e si evolvono i settori tematici chiave, i cosiddetti “corridoi”, per far fronte ad una migliore pianificazione delle infrastrutture e dei modelli economici, sociali, socio sanitari e assistenziali duramente provati dalla situazione contingente?
● Come affrontare le principali sfide di sviluppo a lungo termine (2050) partendo proprio dalle opportunità per i territori, le regioni e le città d’Europa e non calando da livello centrale modelli, metodologie e risorse spesso sfruttate al di sotto del loro potenziale?
● Come può la base dei territori indirizzare e influenzare la strategia di investimento dell’UE e renderla più appropriata ed efficiente ad affrontare sfide differenziate per lo sviluppo territoriale in Europa e massimizzare i potenziali di città e regioni nel quadro delle politiche strategiche dell’UE post 2020?
● Come si può rafforzare la governance delocalizzata di un’agenda territoriale post 2020?
Se per un attimo proviamo a rispondere a questi interrogativi, naturalmente nel contesto odierno di “ricostruzione post bellica”, invertendo la gerarchia attuale, delineando le misure strutturali e lasciando ai territori le governance di gestione, sicuramente otterremo benefici e ricadute immediate.
Se i territori locali saranno finalmente posti al centro di una nuova rinascita europea, e questa è un’occasione unica in tal senso, i modelli di sviluppo territoriale sono lo strumento più idoneo per contribuire alla rinascita.
Giuseppe Lombardini
Project Leader Cisa Energy



