Di che cosa parliamo quando parliamo di un #Processo di sviluppo di un I.T.I.?
Quando e come è possibile utilizzarlo?
Con il termine I.T.I. – Investimenti Territoriali Integrati parliamo di uno strumento per l’implementazione di strategie territoriali di tipo integrato: orientato ad una pianificazione progettuale sovracomunale delle infrastrutture in una logica di rete strategica e coordinata.
Oltre ad essere nella sua natura uno strumento efficiente, flessibile ed attuativo, è indirizzato allo sviluppo progettuale di un territorio più o meno vasto ma circoscritto. Consente di riunire in un’unica progettualità strutturata e quindi «integrata» un insieme di singole progettualità che sarebbero in realtà utili allo sviluppo di un territorio in modo trasversale, Cisa Energy ne ha fatto un metodo: pianificare, progettare, finanziare, realizzare in modalità «smart» lo sviluppo territoriale attraverso valori chiave a cui si ispira sono quelli della politica di indirizzo dell’Unione Europea. legati alla Sostenibilità, Innovazione, Coesione Contaminazione e, in aggiunta, deve considerare sempre il concetto di replicabilità, all’interno di un processo incrementale.
Il tutto con l’obiettivo di sostenere l’evoluzione e lo sviluppo di un territorio, in un determinato orizzonte analitico, predisponendo le infrastrutture ed i servizi in funzione dell’evoluzione della dinamica sociale, economica, culturale e soprattutto ambientale, al fine di garantire continuità, coerenza e possibile replicabilità per il funzionamento e miglioramento del governo del territorio.
Ma tutto questo come?
Innanzitutto partendo da una logica di pianificazione territoriale salvaguardando le autonomie locali ma sfruttando tutte le sinergie e le economie di scala, progettando in modo innovativo e tecnologico, grazie alla strategia di project financing partendo dalla definizione comunitaria di partenariato pubblico privato, comprendente quindi ogni forma di cooperazione tra autorità pubbliche ed operatori economici privati avente il fine di garantire il finanziamento, la costruzione o la gestione di un’infrastruttura o di un servizio. La principale divisione che si compie all’interno dell’insieme PPP è quella tra formule contrattuali e formule istituzionali. Con le prime, pubblico e privato colloquiano tramite un contratto che disciplina le reciproche obbligazioni; con le seconde, gli attori in gioco creano un soggetto terzo rispetto a loro, che veicola i reciproci interessi, il tutto da realizzare con tempi certi e procedure snelle.
Per la sua natura è uno strumento ideale per rendere concreti e mettere al terra, in tempi certi, i progetti infrastrutturali anche, ma non solo, attraverso le risorse del PNRR.



