Per contribuire a mitigare la crisi climatica e raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione europea entro il 2050, è stata emanata la Direttiva comunitaria 2018/2001 sulla promozione delle rinnovabili (RED II) favorendo una partecipazione attiva dei cittadini stessi. Il testo, nello specifico, introduce il concetto di Comunità Energetiche Rinnovabili, definite come un soggetto giuridico che […] si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, è autonomo ed è effettivamente controllato da azionisti o membri che sono:
- situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che appartengono e sono sviluppati dal soggetto giuridico in questione;
- i cui azionisti o membri sono persone fisiche, PMI o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali;
- il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.
Si tratta quindi di un nuovo modello di produzione e gestione dell’energia facente leva sulla creazione di una rete di diversi attori, pubblici e privati, di un territorio che vengono coinvolti attivamente in termini di sostenibilità e circolarità. I suoi membri, infatti, si definiscono prosumers (producer/produttore + consumer/consumatore) in quanto possono prendere energia, autoprodurla, immettere in rete l’eccesso o condividerlo con altri membri. Per questo le CER consentono di ottenere un risparmio in termini di energia e di bolletta elettrica, offrono un sostegno alle famiglie in disagio e riducono l’impatto ambientale locale.
In Italia il recepimento della direttiva europea aveva preso avvio nel 2020 e ha poi visto l’attivazione delle prime comunità energetiche nel 2021 per cui, ad oggi, si contano circa 20 realtà già operanti in tutto il Paese.
Un aspetto fondamentale delle CER è il coinvolgimento della comunità e del territorio. Come possono dunque intervenire gli Enti Locali?
- Promuovendone la conoscenza coinvolgendo diversi stakeholders
- Facilitandone il processo di attivazione
- Diventandone membri come produttori e/o consumatori
- Mettendo a disposizione le proprie strutture
Varie Amministrazioni si stanno interessando a questa iniziativa, in particolare come CISA stiamo offrendo il nostro aiuto in servizi di advisoring nei territori della Valmalenco, del Saronnese e dell’hinterland milanese e in alcune zone emiliane; Regione Lombardia e Regione Emilia-Romagna infatti stanno intervenendo proprio nella normativa locale per sostenere lo sviluppo e il monitoraggio delle CER e lo stesso PNRR prevede € 2,2mld per finanziarne l’istituzione nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono quindi un’opportunità per i territori e le loro comunità in quanto consentono di ottenere vantaggi sul fronte sociale-economico-ambientale, non solo a livello locale ma anche globale.



