Le misure messe in campo dal Governo per dare il via ad una vera e propria “rivoluzione energetica” sono finalmente una realtà; fermo restando che è necessario attendere i regolamenti attuativi e la successiva conversione in Legge del Decreto Rilancio, i provvedimenti delineano con precisione le opportunità che noi tutti possiamo cogliere.
Ne beneficiano i cittadini ed i nuclei famigliari che avranno l’opportunità di vivere in ambienti eco sostenibili e di ridurre le proprie spese energetiche; la filiera edile ed impiantistica a cui si apre finalmente un nuovo mercato concreto e immediato soprattutto per le piccole e medie imprese artigiane; le imprese energetiche che potranno programmare interventi di sistema e, naturalmente il nostro bene comune più prezioso: l’ambiente
Ed è proprio in questo contesto che va assolutamente portato in primo piano il ruolo delle comunità energetiche che è stato sancito finalmente anche in Italia a partire dal recente decreto “mille proroghe”
La definizione di comunità energetica, nella sua accezione più ampia, comprende qualsiasi forma di aggregazione e condivisione delle responsabilità, nonché dei benefici, che si possono ottenere dalla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e di distribuirla all’interno della stessa comunità.
Ed è da qui che dobbiamo partire, introducendo ulteriori funzioni e responsabilità per la comunità energetica:
- in primo luogo, proprio in tema di eco bonus, non si tratta solo di produrre energia ma anche di risparmiarla e gestirla in modo efficace; per questo un piano integrato di efficientamento energetico di comunità diventa strategico
- ma la comunità non è tale se non si prende in considerazione il patrimonio pubblico locale, dalle scuole agli edifici comunali, dai luoghi di aggregazione sociale ai centri sportivi
- ed infine una comunità energetica sostenibile non può essere tale se non prende in considerazione l’efficientamento energetico delle proprie reti: quella idrica, quella di alimentazione del gas e quella legata alla mobilità (anche un condominio, grazie all’introduzione del bonus sulle colonnine di ricarica può contribuire in tal senso)
Se avremo la lungimiranza e la volontà di abbracciare il senso di comunità energetica sostenibile che questo contesto normativo favorevole consente, potremo usare il modello di Comunità per ottenere grandi benefici di sistema:
- una visione integrata della comunità; che sia un condominio, una via, un quartiere o un piccolo Comune
- la possibilità di mettere in rete più comunità limitrofe creando un vero e proprio sistema neurale territoriale
- la creazione di un’economia circolare di territorio dando spazio alle imprese locali e mettendo a loro disposizione risorse finanziarie, tecnologia e formazione
E’ un’occasione unica per dare ossigeno ai nostri territori ….. non lasciamocela sfuggire
Giuseppe Lombardini
Project Leader Cisa Energy



