IL RIUSO DELLE SCUOLE: Elemento strategico della rigenerazione urbana

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In questo frangente di cambiamento epocale nella vita sociale di ognuno di noi è necessario ripensare alla scuola come luogo fisico da rigenerare. Non solo perché la distribuzione degli spazi, delle funzioni e dei tempi didattici è cambiata ma anche perché proprio la centralità delle scuole nel tessuto urbano consente di riutilizzare gli spazi scolastici per altre funzioni sociali. È quindi di vitale importanza attuare progettualità su una rigenerazione sostenibile degli edifici scolastici.
Questo approccio interdisciplinare passa dall’analisi incrociata delle seguenti variabili: ambientale, sociale, interfunzionale, territoriale e finanziario.

La scuola è storicamente stata un luogo di cultura pensato e vissuto esclusivamente come luogo di trasmissione del sapere. Le infrastrutture scolastiche sono state nel corso del tempo pensate, progettate e concepite con il fine unico di essere compatibili con questo obiettivo. A fronte della congiuntura che ha caratterizzato gli ultimi 5 mesi, e che caratterizzerà verosimilmente i prossimi, questo approccio ha mostrato tutti i suoi limiti. La scuola flessibile, versatile, energeticamente efficiente, modulabile è la prospettiva di investimento e sviluppo degli edifici scolastici nei prossimi anni: interdisciplinare, logisticamente modulabile e modulare, tecnologicamente avanzata. È questa la nuova frontiera, immediata, dell’infrastruttura scolastica del futuro anche nell’ottica dei finanziamenti che spingono verso questa direzione: i prossimi contributi regionali alla modularità, quelli nazionali del Piano Scuole e quelli europei del FESR 21/27 spingono verso una nuova interpretazione della scuola come luogo di aggregazione e centrale nelle comunità. Da edificio freddo ad edificio caldo: energeticamente, sociologicamente Affrontare la sfida è cogliere le opportunità: le prospettive del prossimo settennato.

Leonardo La Rocca
Project Manager Cisa Energy

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