SMART CITY: URBANISTICA E DIGITALE

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Cosa rende una città “smart”? Una città si può definire intelligente se è in grado di essere sostenibile da diversi punti di vista che siano, soprattutto, integrati fra loro: economico, ambientale e sociale.

Per raggiungere questo scopo è ormai imprescindibile avvalersi del mondo digitale, della connettività e delle nuove tecnologie, perché consentono di monitorare vari aspetti di una città e dei suoi abitanti, aggregare fra loro i dati e scambiare le informazioni fra i diversi sistemi per una gestione integrata e ottimale dell’intera città (si pensi ad esempio ai parcheggi digitalizzati, alla teleassistenza medica, alle prestazioni energetiche degli edifici, all’accoglienza turistica…).

Il digitale può diventare utile e strategico anche in funzione della pianificazione urbanistica. Ci sta pensando una nota casa automobilistica, che ha messo a punto un software per analizzare il traffico cittadino, avviando la sperimentazione presso Carmel (Indiana, USA): si tratta di raccogliere i dati tramite le immagini delle telecamere, che vengono poi analizzate dall’intelligenza artificiale, e impiegare le informazioni ottenute per lo studio di una sempre migliore mobilità urbana.

In prospettiva, tali dati potrebbero inoltre essere impiegati anche per rendere più sicura, efficiente ed efficace la progettazione delle infrastrutture cittadine e migliorare la qualità della vita locale, ad esempio individuando le zone critiche che necessitano di più parcheggi o i punti migliori per installare le colonnine di ricarica elettrica, ma anche analizzare i tragitti più frequentati dai ciclisti per implementare le piste ciclabili.

Un’ottica integrata per contribuire al benessere delle città e dei suoi cittadini, è questa l’idea che sta alla base dei nostri progetti di Investimenti Territoriali Integrati: lavorare sulle singole smart cities e poi connetterle fra loro per giungere ad una SmartLand.

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